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sabato 16 giugno 2007

Spazio ai Lettori


Oggi siamo lieti di inaugurare questo nuovo spazio interamente dedicato ai lettori. Ogni quindici giorni pubblicheremo brani tratti da commenti particolarmente significativi o che si prestino ad ulteriori interventi da parte di coloro i quali vorranno interagire e approfondire i temi trattati. Un click sul titolo dell’articolo Vi condurrà ai testi integrali e Vi consentirà di inserire il Vostro pensiero.


Il nostro enorme Grazie a tutti Voi.



domenica 20 maggio 2007
Il mio primo blog


Alessandro ha detto...

Bella la libertà di parola, dove tutti hanno torto e ragione contemporaneamente, l'importante è crederci.

Lucignolo ha detto...

vorrei dire che quando si legge non è mai tempo perso, se però siamo disposti a toglierci dagli occhi paraventi, preconcetti e censure di vario tipo, o no?


lunedì 21 maggio 2007
Opinioni sulla musica melodica

DoreSol ha detto...

Penso che in fondo i gusti musicali possano e forse debbano essere dinamici e la musica che più ci è piaciuta, ci piace, ci piacerà, è proprio quella più in sintonia col nostro essere allora,oggi e domani.

Abbraccio forte ha detto...

Qualcuno prima di me ti scrive riguardo al processo di evoluzione in ambito musicale, ma in fondo nessun settore e nessun essere umano può rimanere estraneo o rinnegare questo meraviglioso processo, che altro non è che provare lo stupore dei bambini di fronte alla bellezza e al susseguirsi della vita e lasciarsi magicamente travolgere!


lunedì 28 maggio 2007
Uscire dalla sfera di cuoio

Monica ha detto….

La gratificazione derivante da un successo sportivo ci fa provare un sentimento di fratellanza nei confronti di chi è stato spettatore di quell'avvenimento, ci sentiamo tutti migliori e più bravi, mentre la partecipazione ad una tragedia è effimera, lascia il tempo che trova e, soprattutto, dopo un po' non ci riguarda più perchè, per fortuna, non ci ha coinvolto direttamente. E questo, purtroppo, è il messaggio che stiamo passando ai nostri figli.



giovedì 7 giugno 2007
I lunghi giorni di maggio di Jaufre Rudel

luiss ha detto...

…perchè le pene d'amore purtroppo sono sempre attuali, gli innamorati sono sempre e comunque masochisti…


sabato 9 giugno 2007
In primavera il pallone rimbalza meglio

Spiegel Mening ha detto...

Quante frustrazioni derivano proprio dall'essere schiavi, nella vita, del proprio ruolo? Ben venga allora come augurio per tutti: "...quella sensazione di libertà e di gioia...Quella mancanza di schemi,quella voglia di correre e di gridare..."

Davide Zedda ha detto...

Chi si dimentica quei giorni, caldo, odore di asfalto e cemento, e sempre, sempre a giocare a pallone

mercoledì 13 giugno 2007
L’angolo di cielo di Eloisa

Serena e felice ha detto...

E' come pensare di essere dei buoni cristiani solo perché si va in chiesa ogni domenica: io non ci vado mai, se non per matrimoni e funerali, e quando ci vado non segue il rito ma aspetto pazientemente che finisca concentrandomi sulla felicità o tristezza del momento. Ma il mio cuore e la mia anima mi fanno essere una buona pecorella..... ne sono sicura.

Nonsanto ha detto...

Evitare il pericolo è davvero meglio che dichiarare guerra? Con questa filosofia non si cresce interiormente e applicata al quotidiano si annichilisce la storia:niente rivoluzioni e lotte per la libertà e per la parità dei diritti ma solo chiostri medioevali per tutti e...tutti 'santi'.

Razio ha detto...

Quale intelligenza e saggezza ci possono essere nell'inseguire un miraggio? E' ovvio che in quanto tale per definizione presuma inutile fatica e finale scontato. La saggezza sta nel distinguere un miraggio da un progetto concreto e perseguibile con i nostri mezzi e tenendo conto dei nostri limiti. In questo caso il finale non è sempre scontato e soprattutto si cresce e ci sente 'vivi' nel viaggio verso l'obiettivo.


Anonimo ha detto...


Penso che spesso siamo noi a complicarci la vita....Siamo noi che ci colpevolizziamo in continuazione e attribuiamo ad altri(Chiesa in primo luogo, seguono: la società, la scuola, la famiglia) la causa del nostro non sentirci appartenenti a quella o a quell'altra schiera o di quel fallimento o di non trovare la formula magica per la felicità seguendo quegli insegnamenti piuttosto che altri!Non vogliamo, parlo in generale, ammettere i nostri cari limiti umani, le nostre debolezze e fragilità, l' incapacità soprattutto di essere....semplici!!


Povero idealista ha detto...

Penso che non si può neanche sparare a zero su chi crede che è possibile avvicinarsi al modello di perfezione e santità secondo la religione cattolica , generalizzando e bacchettando chi tenta con sacrificio ma anche con entusiasmo ed umiltà di mettere in pratica gli insegnamenti della Chiesa. Ognuno è libero di fare quello che vuole, credere , non credere, essere ateo, agnostico, buddista e ancora.... fare digiuni, processioni , pellegrinaggi.....

8 commenti:

  1. Ciao, sono una delle tante persone che crede nell' importanza della famigerata "libertà di parola", troppo spesso calpestata-maltrattata-offesa....
    Hai già avuto modo di leggere e forse incontrarti-scontrarti col mio pensiero!
    Alla luce di questo nuovo giorno,intravedo nel tuo blog, nuovi spiragli di apertura e ciò mi riempie di fiducia e ottimismo.
    Complimenti per il "disegnetto" dove si evivenzia un muro squarciato che lascia intravedere le ruote della grande macchina del tuo blog e forse anche della tua vita...mentre il tutto continua ad avanzare con tenacia,passione e determinazione!
    Nei prossimi giorni spero di trovare in quello sfondo, più luce e meno tenebre,( così anche da parte tua), per sentire e gustare quell' entusiasmo umano, unico vero e potente motore della vita di ogni essere pensante.....!
    Coraggio e complimenti anche alla redazione!
    (Libero)

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  2. Entro con piacere in questo spazio dedicato ai lettori e rendo omaggio all'amore commentando le parole di luiss. Sono pienamente in accordo con te: gli innamorati sono masochisti ma caratteristica dei masochisti è provare piacere nel soffrire quindi gli innamorati seppur masochisti sono felici e rendono felici anche tutti quelli che godono delle pene altrui. Potenza dell'amore!!. Ciao. Il Marchese.

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  3. Pensavo di lasciar perdere ma dopo il commento a Liuss del Marchese, e qui il Medioevo continua alla grande...., non ho potuto resistere!
    Se Luiss è fermamente convinta del suo "essere innamorata", avvalendosi della tesi che tutti gli innamorati sono masochisti e di conseguenza lei stessa si sente tale....perchè aggiungere "purtroppo", riguardo alle pene d' amore? E perchè affidarsi a Dio per affrontare i problemi della vita e (aiuto!)soprattutto quelli legati all' amore?
    Siamo forse ancora burattini nelle mani di qualcuno e quando ci fa comodo di Dio?
    Ancora si continua a delegare qualcuno e ancora Dio?
    O sianmo forse noi che abbiamo ancora scarsa consapevolezza di noi stessi e scarsa autostima che continuamo a piangerci addosso e continuamo a subire , tanto siamo(ce lo ripetiamo fino alla nausea...) innamorati e "forse" indispensabili" a un "lui" o a una "lei"?
    Essere masochisti,per la psichiatria è un disturbo della sessualità, ma ci sarebbe tanto da dire.....anche perchè il masochista soffre passivamente e subisce umiliazioni da parte dell' altro.
    Cosa c' entra allora qui l' amore?

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  4. Leggendo il tuo commento al mio scritto penso che tu non sia mai stato veramente innamorato...innamorarsi non è qualcosa che puoi scegliere...capita e quando capita,non hai scampo,la tua felicità dipende dall'altro...quando L'AMORE arriva difficilmente ti poni domande, lo segui anche se sei consapevole che la strada che inizialmente può essere dritta e apparentemente senza ostacoli può diventare ripida e scoscesa....in questo contesto io intendevo che gli innamorati sono MASOCHISTI...un' accettazione anche del dolore che inevitabilmente l'Amore per l'altro può darti.
    Io sono credente e,pur avendo fiducia nelle mie capacità sia fisiche che spirituali, ho bisogno dall'aiuto di Dio per vivere al meglio la mia vita e quindi anche l'AMORE... non lo ritengo un segno di debolezza perchè le mie decisioni non le delego..e ne accetto sempre le conseguenze...nella gioia e nel dolore. In quanto al masochismo=disturbo della sessualità..ti chiedo io, cosa c'entra questo con l'Amore????

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  5. Anonimo(rif.Luiss)21 giugno 2007 23:43

    Peccato che Luiss pensi che non conosco l'amore e non sono mai stato innamorato......continuo a pensare che , nonostante le sue convinzioni, si sta arrampicando sugli specchi!
    Per me l' amore ed essere innamorati è soprattutto felicità pura, entusiasmo, voglia di vedere nell'altro il sorriso e sentire che vicino a me , la persona amata si sente libero/a di vivere la sua vita sensa sentirsi soffocare dal mio amore!
    Si, spesso non vogliamo ammetterlo, ma col nostro amore rischiamo di opprimere il sentimento alto e nobile dell' amore, soffocando l'altro.
    Sicuramente l' amore non può essere qualcosa che "quando capita, non hai scampo" allora non è amore ma qualcosa di terribile paragonabile ad una catastrofe....quasi una gabbia dove chiunque spera, presto o tardi solo di scappare!
    Non sono d' accordo che "la tua/mia felicità dipende dall' altro"!Già il termine "dipendenza"....
    Quasi sempre vogliamo stare vicini al nostro amore soprattutto per la nostra felicità...o no?
    L' amore per me è completamento e non dipendenza.
    Non sono un illuso dell' amore e della vita, so bene che entrambe le strade non sono mai in discesa, ma dobbiamo farle crescere con la tenacia, con la passione e con tanta tanta umiltà...per affrontare le crisi e superarle .
    Mi spiace ma intravedo nel tuo concepire l' amore un pò di malinconia e un velo di buio e ,senza vena polemica sei tu che hai detto che tutti gli innamorati sono masochisti,é qui che mi dissocio, non si può parlare di amore e masochismo insieme, è un binomio che fa a pugni!!!! Possibile che confondi il lottare per difendere-far crescere il tuo amore e superare le difficoltà con il masochismo?
    Ti saluto...

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  6. E' proprio difficile farsi capire cercando in poche righe di riassumere il tuo pensiero sull'amore e contorni..ma, secondo te, perchè dal tempo dei tempi i poeti e gli scrittori e NON, parlano, scrivono e cantano del mistero dell'AMORE e soprattutto delle sofferenze che, oltre alla gioia provano tutti gli innamorati???ne siamo tutti consapevoli eppure, siamo contenti quando ci capita...ci sentiamo vivi, pieni di speranza e di buoni propositi..eppure consapevoli anche di quello che ci aspetta..una quasi gabbia (il termine è tuo)dove da innamorato/a non cerchiamo di scappare...e tu non vuoi sentire parlare di masochismo???Ripeto e confermo, si può parlare di " masochismo degli innamorati" perchè innamorarsi è anche una accetazione consapevole e inevitabile anche del dolore che esso ci porterà. L'amore visto soltanto come un sentimento nobile=felicità=libertà=completamento etc.non esiste...non è umano ..è questo, ma,è molto più di questo..proprio, mi ripeto per l'accettazione di quel lottare per difendere e far crescere il tuo amore con tutte le sue difficoltà e relative sofferenze.E' vero poi che il mio concepire la vita e quindi l'amore ha un pizzico di malinconia e di buio ma, non dispiacertene, è perchè sono umana,per questo ho bisogno e cerco l'aiuto di DIO..senza alcuna vena polemica, Ti saluto anch'io.

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  7. Intervengo nel dibattito fra luiss e anonimo solo per cercare di far chiarezza sui vari significati di 'masochismo'. Il termine deriva da Leopold von Sacher-Masoch, scrittore austriaco(Leopoli 1836), famoso per i suoi romanzi erotici (Venere in pelliccia, 1870; Le messaline di Vienna, 1874; Falso ermellino, 1873-1879; Donne crudeli, 1907 postumo) nei quali viene descritto un certo orientamento nel comportamento. L'ingresso ufficiale del termine 'masochismo' nella psicologia si deve a Richard von Krafft-Ebing (1840–1902) che nel 1886 descrisse circa 250 casi nel suo lavoro 'Psychopathia sexualis'. La psicologia era nata con Melantone nel 1520 su base filosofica e non clinica e Kraft-Ebing non trattò l'argomeno da un punto di vista clinico ma con molta retorica classificandoli secondo schemi di 'moralità'. Da allora il termine masochismo ha dunque assunto una doppia accezione nel significato. Uno, legato alla psicologia, che lo identifica come disturbo del comportamento sessuale; l'altro, legato al comune linguaggio, che lo intende più genericamente come tipo di comportamento non neccessariamente proprio della sfera sessuale. In tale ambiguità la moderna psicologia è corsa ai ripari e, affidandosi al greco, ha coniato nuovi termini come Paraphilia (παρά-φιλία)[oltre l'amore] e Algolagnia(algos-lagnia)(dolore-desiderio) specifici sui comportamenti sessuali e loro implicazioni nei rapporti interpersonali. Ho potuto notare ancora una volta come due persone apparentemente in disaccordo, lo siano in realtà solo per una soggettiva interpretazione dei termini. In pratica Anonimo ha ragione nel definire il masochismo come termine legato al comportamento sessuale ma ha ragione anche Luiss nell'utilizzarlo per definire in senso generico un tipo di comportamento legato, perchè no, anche alla sfera dei sentimenti e delle relazioni interpersonali. In ambito religioso il discorso si fa ancora più complesso. Per esempio l'autoflagellazione può essere vista come apice in certe forme di ascetismo ma se fosse perfusa da devianze masochistiche si avrebbe l'assurdo di un ascetismo quale ricerca del piacere e non di spiritualità. L'accettazione del dolore e l'affidarsi alla manzoniana provvidenza divina fanno parte della cultura cristiana (e non entro nel merito della questione) ma anche qui con un sofisma sarebbe facile affermare che i cristiani sono tutti masochisti e infierendo col sofisma si potrebbe aggiungere che tutti i cristiani soffrono(?) di Psychopathia sexualis. Mi auguro vi intendiate, oltre le parole. Un omaggio all'ospite: 'Venere in pelliccia'(1870) ha ispirato il brano 'Venus in Furs' del gruppo rock The Velvet Underground(1965-1073) più noto come The Velvets del mitico Lou Reed. Ciao.

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  8. una sola parola di commento al tuo Post:COMPLIMENTI !!!!!!!!!

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