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domenica 20 maggio 2007

Il mio primo blog

Ciao a tutti , la mezzanotte sta passando: che cosa staranno facendo le streghe? Spero che non stiano tramando contro questo mio 1° blog...
Del resto, perchè dovrebbero? Un blog e' come una bottiglia: serve a lanciare messaggi, domande, urla, forse anche qualche risposta. Bè, io ho parecchi dubbi, ma sempre meglio di niente... Il problema è che quei dubbi li ho su di me! Mah, scrivetemi pure quando volete. Buonanotte.

15 commenti:

  1. ho visitato il tuo blog ,niente male ,l'idea è geniale, l'impostazione è strategica e i contenuti...speriamo "che siano all'altezza della situazione!
    Ma si da scrittore affermato qale sei diventato non potrai che stupire il mondo di lettori, che mi auguro "NON LASCI MAI PERDERE"di leggerti!

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  2. complimenti per l'idea ottima del blog..auguri... a presto per farti avere le mie idee...ciao da luiss

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  3. ciao ho visto che ti sei dato al blog.....auguri e felice proseguimento!

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  4. Dopo una notte d'inferno sono capitato qui per caso cercando nel web solidarietà nell'inferno dantesco. Ho visto che qui divine commedie non ce ne sono ma forse, forse?, ho trovato un altro Oblomov con cui condividere il senso del non fare. Conosco la canzone di Lennon cui fai riferimento e i versi:
    "Loro scuotono la testa e mi guardano come se fossi pazzo.
    Io dico che non c'è fretta.
    Me ne sto seduto qui a far passare il tempo."
    sono un inno all'Oblomov di Gončarov.
    Quando scrivi che guardi le ruote girare sul muro non so se hai voluto sincopare due versi distinti:
    '...me ne sto qui a guardare le ombre sul muro'
    e
    '...me ne sto qui a guardare le ruote che girano'
    Certo guardare le ruote girare sul muro è piuttosto surreale ma forse sei un Oblomov che concede qualcosa alla fantasia.
    Ho trovato interessante, se non è casuale, il legame fra il titolo del tuo libro 'Dante avrebbe lasciato perdere' e gli ultimi versi della canzone:
    '...niente più giostre.
    ho dovuto lasciar perdere
    ho dovuto lasciar perdere
    ho dovuto lasciar perdere.'
    Così tirando le somme fra l'origine del titolo e i versi della canzone ottengo come risultato che nella vita c'è chi deve lasciar perdere o si arrende e chi sceglie di lasciar perdere per somma saggezza.
    Dunque non so se sei davvero un oblomov o un saggio o una via di mezzo. Io per il momento lascio perdere...tornerò a leggerti in qualche altra notte d'inferno.
    oblomov

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  5. Salve Riccardo, conoscendo la tua pubblicamente dichiarata dimestichezza con la tecnologia,
    ehm ehm, trovo piacevolmente sorprendente trovarti sul web.
    Ho però notato che i motori di ricerca non trovano il tuo blog. Hanno paura di te, ti hanno
    censurato o qualcosa non funziona come dovrebbe? Ciao e auguri.

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  6. Riccardo Uccheddu26 maggio 2007 23:19

    Rif. Enzo.
    A quanti mi chiedono lumi sul perchè i motori di ricerca non trovino il blog. Potete soddisfare la vostra, legittima curiosità prendendo visione della risposta pubblicata sul post "Il tecnico risponde".

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  7. Riccardo Uccheddu27 maggio 2007 22:36

    Rif.Oblomov
    Oblomov, ti ho letto con molto piacere! E’ raro incontrare qualcuno che conosca bene Lennon. Inoltre, di lui e di “Watching the wheels” parlava spesso un caro amico; è stato un po’ come risentirlo.
    Scusa l’ignoranza ma sull’Oblomov di Goncarov devo documentarmi. Tuttavia, immagino che sia un personaggio in stile cechoviano-gogoliano, no?
    Ho sincopato i due versi distinti di “Watching” perché non avevo sottomano il testo, ma per motivi pratici doveva nascere qualcosa.
    Il titolo del mio libro è un bel problema… come dico nel post “A proposito del titolo del mio libro”, assumo Dante come simbolo non solo di genialità, ma anche di buon senso. Di sofferente buon senso. Ma ora che mi ci fai pensare, devo aver avuto gli ultimi versi della canzone di Lennon
    “… niente più giostre
    ho dovuto lasciare perdere
    ho dovuto lasciare perdere
    ho dovuto lasciare perdere”
    in testa per anni. Perciò, un bel giorno la pentola bolle e salta il coperchio.
    Tirando anch’io le somme, penso che nella vita sia bene scegliere di lasciar perdere per saggezza; nel mio caso non proprio somma… Di sicuro non sono un genio.
    Bè, spero che possa leggermi in una notte non più d’inferno.
    Good night

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  8. Grillo Parlante1 giugno 2007 14:10

    Che tristezza! scommetto che sei il solito comunista nullafacente, o che fa finta di far qualcosa come scrivere storie inutili?
    Che differenza c'è tra sentire la notizia della vittoria del Milan e leggere un tuo racconto?
    E' sempre tempo perso, com'è perso ascoltare quanti soldati muoiono in guerra, perchè destra, sinistra e centro sono solo "politici" che fanno i loro interessi, non quelli di un qualsiasi essere umano.
    Che differenza c'è tra Saddam Hussein o Bin Laden?
    Sono tutti criminali di guerra da fermare a tutti i costi, e per fermarli occorre la forza, la stessa forza che usa la nostra polizia per arrestare chi ruba e mette in pericolo la vita dei nostri figli.
    Se succedesse qualcosa ad uno dei tuoi cari vorresti giustizia e aiuto da chiunque e finirebbe all'istante qualsiasi atteggiamento pacifista verso chi ti ha fatto male.

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  9. Riccardo Uccheddu1 giugno 2007 15:18

    Rif.Grillo Parlante
    Sono comunista e ho sempre lavorato. Inoltre, io non giudico la gente in base alle sua idee politiche. In quanto alle mie storie, prima di giudicarle dovresti leggerle, ti pare?
    Circa destra, sinistra e centro, penso che sia compito degli elettori vigilare affinché non facciano i loro interessi, bensì quelli della società.
    Non sono contrario a priori all’uso della forza, ma il tutto deve avvenire nel rispetto del diritto internazionale e non (vedi Iraq) senza prove circa le armi di distruzioni di massa. In ogni caso, ora chi controlla il petrolio iracheno se non le multinazionali americane?
    Se succedesse qualcosa ad uno dei miei cari vorrei giustizia dalle istituzioni dello Stato democratico, non da “chiunque”: in quel caso sarebbe vendetta.

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  10. A grillo e riccardo, 68ini eh? il blog è 2007 ma gli slogan sempre quelli sono. Quando sento parlare politico a slogan mi si slogano le caviglie e cado come cadono destra e sinistra sulle stragi in Rhuanda e ovunque non ci sia da beccarsi su usa-urss- multinazionali- cooperativerosse etc. Slogan slogan e mi si slogano anche le ginocchia e cado di nuovo. Spogliatevi dell'eschimo uno e della camicetta firmata l'altro e nudi riflettete, riflettete. Non cambierete il mondo ma di sicuro vi vedrete diversi, come animali in via d'estinzione che corrono dietro non a nostalgiche ideologie ma alla nostalgia delle ideologie e della gioventù in barricate occupazioni contro-occupazioni falò e chitarre amori di destra, amori di sinistra. E intanto per guerre o per fame la gente continua come allora a morire perchè ancora non ha imparato a mangiare parole e a digerire proiettili.Slogan...

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  11. Ieri sera ho letto il commento di "Grillo Parlante" e se posso vorrei aggiungere qualcosa in merito....Cosa intendi quando dici" che tristezza"? Il libro o il fatto che chi scrive sia un (secondo te) "comunista nullafacente"? Sei ancora uno di quelli che pensano che ci sono in giro comunisti pericolosi ed inutili? Mah! pensavo davvero che questo preguidizio fosse ormai superato da tempo!
    Quanto al tempo perso nella lettura dei racconti trattati nel libro, vorrei dire che quando si legge non è mai tempo perso, se però siamo disposti a toglierci dagli occhi paraventi, preconcetti e censure di vario tipo, o no?
    Nel caso specifico di chi ha scritto il libro non penso che abbia impiegato il suo tempo a scrivere solo per "perdere tempo", ma piuttosto per il gusto e la passione di comunicare qualcosa e scrivere libero da catene e condizionamenti vari.... Pazienza se il risultato finale non risponde ai canoni della letteratura propriamente detta e ai gusti di molti!
    Spesso ci avviciniamo alla lettura con aspettative che purtroppo condizionano quello che leggiamo.
    Ma ripenso ad alcuni veri grandi artisti come V. Gogh, Ligabue, Klimt e lo stesso Michelangelo che non hanno certo goduto dell' approvazione della gente del loro tempo e venivano considerati pazzi e scandalosi e censurati.
    Sicuramente lo scrittore sorride mentre legge il mio commento, starà pensando "maggari avessi anche solo una briciola del genio di quei grandi artisti..."
    Sempre di più penso che non è mai tempo perso quando le persone si espongono al giudizio degli altri se noi siamo con loro più costruttivi....
    Ma chissà caro saggio Grillo Parlante cosa volevi trovare nel libro di R.U.????
    Chiedo invece a R.U.,se i suoi personaggi sono vecchi fantasmi legati al suo passato giovanile, riesumati e reincarnati per l' occasione in vesti di persone pseudo-umane alla ricerca del loro "io" e dei propri sentimenti e se quello che definisce "spirito umoristico" del trattare vari argomenti non sia , qualche volta più legato ad uno spirito un po' "macabro" di vedere le varie situazioni per esorcizzare e allontanare il fantasma che regna nei personaggi e dare loro la vera dignità umana che meritano.
    Perdonate la contorsione nell' esporre la domanda, chissà se è chiara..... ma non è sempre facile farsi capire, sono un povero Lucignolo........Che volete fare?
    Saluto tutti , anche te Grillo Parlante, nella speranza che in giro ci siano sempre di più anche tanti allegri e felici Lucignoli e Pinocchi e con l'augurio che in futuro( scusate l' utopia), non si debba più morire nè per fame e guerre ma neanche per mancanza di tolleranza e sentimenti.....

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  12. Siamo a Porta a Porta, o a Ballarò, o nel mondo dei balocchi?
    Si passa dalla politica, alla guerra, alla letteratura, in un vomitare di pensieri, parole, opere e omissioni.
    C'è chi si scalda, chi fa il filosofo, chi il saputello, chi il superiore, tutto molto divertente! e tutto alla fine del blog, che poi in realtà è l'inizio... mi aspetto di vedere sbucare all'improvviso l'avv. Taormina o Platinette a dire la loro!
    Bella la libertà di parola, dove tutti hanno torto e ragione contemporaneamente, l'importante è crederci.

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  13. Riccardo Uccheddu5 giugno 2007 00:48

    Rif. Lucignolo.
    Caro Lucignolo, i miei personaggi (di cui non sa parlare adeguatamente neanche il suo “Autore”) sono talvolta persone in carne ed ossa, anche se quasi sempre in preda ad una gran confusione. Ed anche a molta paura: proprio come il loro “Autore.”
    Talvolta, lo “spirito umoristico” volge un po’ (o anche molto) al macabro, ma l’intento principale è sempre di non prendere tanto sul serio una realtà che troppe volte è fonte di dolore e di frustrazione. Tuttavia, per me la famigerata realtà si macchia di 2 colpe ancora più gravi: la noia ed il feticcio del senso del dovere, la cui somma schiaccia gli esseri umani.
    La tua domanda non racchiude nessuna “contorsione”: potrebbe anzi stimolarmi a scrivere qualche altra cosetta!
    A presto.

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  14. Riccardo Uccheddu5 giugno 2007 00:49

    Rif.Alessandro.
    Ok, Alessandro: hai colto benissimo lo spirito del mio blog. In effetti, l’idea è proprio quella di un continuo scambio di opinioni. Unica regola, peraltro ovvia, il rispetto delle opinioni altrui.
    Magari in questo blog non si parlerà proprio di tutto: per es. non di argomenti a carattere tecnico-scientifico, in cui io sono del tutto incompetente. Altrettanto dicasi per la cucina, la numismatica, la caccia, l’araldica… Ma se qualcuno sa trovare un aggancio con altri argomenti, perché chiudere la porta?
    Comunque, sembrerà il contrario, ma il blog non avrà un’impronta fortemente politico-culturale. Anzi, soprattutto la politica sarà un’ospite tra tanti.
    Ciao!

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