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lunedì 4 giugno 2007

Alla cartolibreria "Dettori" presentazione pirandelliana con Antonio Murabito

La presentazione di un libro comporta sempre, da parte dell’Autore, momenti di alta intensità emotiva e di ansia legata a interrogativi sul come si svilupperà l’incontro col pubblico presente, sul modo in cui si svilupperà il dibattito, su quali domande verranno poste e quali temi verranno affrontati. A tal proposito ‘La mia prima volta …letteraria’ occupa ovviamente il posto d’onore in quanto a coinvolgimento emotivo. Aggiungo oggi al mio Diario un’altra presentazione pubblica che considero del tutto piacevolmente atipica.


Antonio Murabito
Il 24 aprile 2007 presso la cartolibreria “Dettori”, sita in Cagliari, presentazione col signor Antonio Murabito, amico di lunga data, uomo di vaste letture e di molteplici interessi culturali. Inoltre, una delle doti principali di Antonio, quella che garantirà il successo della presentazione, è data dal suo essere portato alla conversazione con toni sempre rilassati ed affabili, anche quando si esaminano temi piuttosto complessi. Dopo alcuni veloci commenti di Antonio ad alcuni punti del libro, spiego senso del titolo e intento dell’opera. Poi, lui illustra i temi principali: richiami ad atmosfere musicali, critica del mercato, “smontaggio” in chiave umoristica del genere western e del mondo dell’occulto, satira sulla divinizzazione di certi letterati… Il pubblico pone domande, spesso sottoscrive certe nostre considerazioni. Per es., il mio scrivere storie di fantasmi, che spesso presento come entità più pasticcione che inquietanti, a qualche spettatore fornisce lo spunto per criticare la credulità che circonda il mondo dei maghi, la credenza in profezie, oroscopi ecc. Inoltre, Antonio presenta alcuni temi del libro che io sviluppo leggendo alcuni frammenti. Grazie alla capacità di improvvisazione dell’amico, la presentazione ha un epilogo “pirandelliano”: infatti finge d’essere il protagonista (il killer Enzo) di uno dei racconti del libro e in quelle vesti mi rivolge alcuni appunti a carattere sentimentale, ringraziandomi per non avergli fatto uccidere un ragazzino. L’A. cerca di difendersi ma Enzo è molto convincente: temo anzi che sfoderi un coltello, magari con la sorridente bonomia di Antonio. Grazie ad Antonio per la proteiforme presentazione, grazie ai proprietari della cartolibreria Dettori per la grande ospitalità. Grazie a tutti coloro che sono intervenuti per la loro presenza ed attenzione

3 commenti:

  1. E' un peccato che per colpa del mio lavoro non possa venire a queste presentazioni, sembrano davvero interessanti e permettono di approfondire meglio i diversi aspetti del libro.
    Sarebbe bello poter leggere nel blog qualche racconto, o almeno qualche stralcio, e commentarlo insieme.
    Un saluto al caro "patrino pirandelliano".

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  2. Ciao! Io c' ero e vi assicuro che l' interpretazione di "Enzo" da parte di A.M. era degna di essere filmata! Il "palcoscenico" e lo scenario della bellissima libreria "Dettori" è stata la cornice ideale per quel dialogo tra "IL killer-Enzo" e R.U.
    Il piccolo ma attento pubblico presto si è trovato catapultato all' interno della storia, suscitando e catturando la curiosità e la meraviglia di tutti per quella sorpresa alquanto originale.Di tanto in tanto Enzo rincarava la dose nel chiedere spiegazioni allo scrittore , ma entrambi riuscivano a malapena e a stento, a controllare e soffocare le risate!...Troppo divertente....
    Quell' interpretazione è servita anche a sbrinare la compostezza e la seriosità della presentazione del libro, gradevole e finalmente più allegra e umoristica (senza ovviamente nulla togliere alle precedenti presentazioni!),spirito ideale da adottare anche durante la lettura del libro stesso!
    Ciao R.U. e Enzo,
    alla prossima!

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  3. Anch' io vorrei aggiungere un commento alla presentazione fatta nella mitica libreria "Dettori" ,eh già, c'ero anch' io!
    Quel giorno è stata una vera impresa arrivare puntuale all' appuntamento , la mia automobile proprio il giorno prima aveva deciso di lasciarmi in mezzo alla strada , l' unico modo per non perdermi quella presentazione è stato dover prendere in prestito la vecchia "Fiat" di casa.....
    Confesso che speravo di trovare un pubblico più numeroso, ma subito ho avuto modo di ricredermi, non sono infatti i grandi numeri e le grandi platee a rendere coinvolgente e caloroso il clima che si respira durante uno spettaccolo o , come in questo caso....la presentazione di un libro!
    Ebbene , quasi al volgere della chiusura, R.U. ed il Sign. A.M., a sorpresa, si sono improvvisati attori di un racconto , dando vita ad "Enzo il Killer", che si è preso qualche bella rivincita nei confronti dello scrittore, tempestandolo di domande e perchè!
    All' inizio il tutto sembrava a dir poco assurdo e strano, ma pian piano le loro facce divertite e le loro risatine hanno contagiato tutti i partecipanti.
    Il clima è stato così divertente che non ci siamo resi conto che la libreria doveva chiudere....
    Si chiude è ora di andar via, è il momento dei saluti e dei ringraziamenti....
    Il gruppo si divide, ognuno segue una direzione diversa, siamo rimasti in tre: io R.U. ed "Enzo"....Ora siamo noi che non abbiamo voglia di salutarci, optiamo per una puntatina al bar dell'angolo per rinfrescarci la gola.
    Entriamo, ci avviciniamo al bancone, ci chiedono cosa desideriamo: io , dopo aver dato uno sgurdo veloce, mi rendo conto che dovrò accontentarmi di un succo d' ananas(le pizzette e qualche superstite tost sembrano piccole e vecchie mummie dimenticate....), "Enzo"chiede un tè, R.U. decide per un inconsueto capuccino...Mi scappa da ridere, ma forse per lui quella presentazione è stata quasi un risveglio, e probabimente da quel momento in poi,tutto assumerà sfumature e colori nuovi!
    Ci accomodiamo attorno ad un tavolino doppio color smeraldo, troppo piccolo per Enzo, ma così riposante che facciamo il punto della situazione e qui ci salutiamo affettuosamente augurandoci di trovare altre nuove idee per il futuro! Chissà.....!

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