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sabato 20 dicembre 2008

La mia, personalissima, hit parade


Odio radermi e pettinarmi. Ma lo faccio, anche se mi rado… di rado. Comunque lo faccio più che altro per smentire certe ipotesi di recente formulate a “Superquark”: cioè che sarei 1) l’anello mancante nella linea evolutiva; 2) una via di mezzo tra un porcospino ed uno spaventapasseri. Solo per questo, mi infliggo il duplice tormento pettine-rasoio.
Odio anche l’umido, tranne quando si parla di anguille in umido (che mia nonna chiamava, mi pare, ziminu). Vedete, l’umido è molto peggio del freddo; puoi coprirti quanto vuoi, ma col cavolo che passa! Non passa neanche col formaggio. Ci vorrebbe del vino o dell’acquavite ma poi chi lo sente, il fegato?
L’alternativa che ho proposto a me stesso (ogni tanto mi chiedo consiglio) consiste nel bere cose molto calde e benché non sia astemio, non alcoliche e nel lavarmi con acqua bollente. Dopo che esce dal bagno il sottoscritto, ci vuole il faro antinebbia.
Spregio “Paperissima”: la trovo crudeluccia, con tutti quei bambini che si schiantano a terra.
Mi dispiace molto non vedere più on stage talenti veri come Alice: è, penso, la sola persona che nel cantare Prospettiva Nevski regga il confronto con Battiato.
Non sopporto le risate in studio né i comici che ridono durante le loro gags; Totò è stato il Socrate della comicità, ma forse non commetteva certe gaffes. Posso perdonare solo Proietti e talvolta, Benigni.
Non sopporto che mi si metta fretta: penso che per combinare qualcosa si debba ponderare con calma. Ma non sono a favore dell'ozio. Mai. Per limitarci alla questione-arte, ho conosciuto tanti che lavoravano ad un'infinità di racconti, romanzi, pièces teatrali ecc. e non hanno terminato niente di tutto questo. Avevano fretta. Così non si soffermavano sulle cose con calma e scavando finchè dovevano.
Mi fanno ridere i: palestrati; le gattine; quelli che parlano solo di calcio (ma non ci giocano mai); quelli che venerano i pc; quei medici ed avvocati e sono tanti a cui devi chiedere la traduzione.
Mi lasciano esterrefatto i librai che non sanno niente di libri.
Non sopporto chi va allo stadio per distruggere quello ed i tifosi avversari; quand’ero ragazzino, la partita era una festa, non un party tra serial killers.

10 commenti:

  1. La fretta , la calma, gli altri, noi...le corse, gli affanni e ancora la fretta, sempre lì come un fantasma in agguato, dietro ogni angolo della nostra vita!Penso che la maggior parte delle persone non ami la fretta ma davvero diventa un argomento di difficile interpretazione...anche perchè e per fortuna il discorso "fretta" diventa relativo in base alle circostanze, alle persone, agli ambienti e ai tempi di riferimento. Ri-pensando un po' indietro nel tempo, vado alla mia prima elementare e ai primi approcci con le letterine e con la lettura...i miei primi compiti, quante lacrime e panico, ecco è lì che ho cominciato ad odiare quella che tu chiami fretta!Purtroppo la ricordo bene, mio padre, poveretto, perdeva sempre la pazienza con me, soprattutto quando sbagliavo gli accenti e li facevo cadere dove non c' erano inventando parole nuove e inesistenti, che strazio...Ricordo che leggevo una parola "pozzanghèra" invece di "pozzànghera" e ora al ricordo ci rido su come una matta....Ma io avevo bisogno di più calma e capire senza far saltare i nervi a nessuno ma purtroppo (quasi mai) era comprensivo con me, peccato prprio lui che era un maestro elementare! Ma erano altri tempi....si dice così ormai quando non si trovano altre giustificazioni al passato! Per fortuna oggi con i bambini si è diventati più comprensivi e si è capito che la fretta genera in loro solo sentimenti di frustrazione e scarsa autostima, non gli si aiuta a diventare un domani adulti responsabili e consapevoli in una società che diventa sempre di più caotica e confusionaria! Viva la teoria della lentezza e della lumaca....naturalmente con la testa sulle spalle!!!!
    Ciao Riccardo, a presto...

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  2. Non c'è che dire, condivido tutto tranne la questione del pettine e del rasoio. La barba non me la faccio ma mi piace pettinarmi e pettinare gli altri. Forse ho la vocazione della parucchiera, ci penserò nel caso mi venisse a noia la scuola.
    Io non sopporto neanche quei tifosi che anche a parole distruggono l'avversario, non c'è più rispetto ne senso della misura.
    Detesto i librai che non sanno niente di libri e sono pure villani.
    Non mi piace "Paperissima" ma come trasmissione non è poi la fine del mondo: "Uomini e donne", "il tribunale di forum" ecc sono molto peggio.

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  3. Rif. miriam
    Spesso aver a che fare coi bambini è la cosa più difficile di questo mondo... ed il fatto d'aver lavorato tanti anni nella scuola non sempre aiuta.
    Penso però che il parere sulla persona che entrambi abbiamo conosciuto e che citi, dovrebbe essere più articolato (seppure le esperienze personali pesino).
    Più in generale, il mio discorso sulla fretta riguardava i rapporti tra gli adulti: tra questi vi è qualcuno, talvolta, che tratta i suoi simili con un rispetto minore di quello che di solito avrebbe per i bambini.
    A presto, ciao.

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  4. Rif. euclide
    La parrucchiera, Eu? Penso cje una una prof versatile come te non avrebbe difficoltà neanche in quel settore! (smile) Magari occorrerebbe un po' di pazienza; io per es., fallirei (anzi ASSASSINEREI) anche come barbiere...
    Sul rispetto degli avversari concordo in toto. c'è chi non sa distinguere tra tifo e fanatismo, mentre secondo me bisogna essere tifosi E sportivi.
    Sui librai, un OKAY gigante.
    Forse hai ragione: le trasmissioni che citi
    sono più scadenti di "Paperissima"; è che sono talmente tante...
    Bonne dimanche!
    P.S.: ma che è successo col commento precedente?

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  5. Che bello vedere che "Super Quark" è entrato a far parte anche della tua vita... o meglio del tuo blog! :D

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  6. Rif. dailygodot
    Il problema è che (a quanto pare) Superquark è entrato a far parte della mia vita... equiparandomi ad un Neanderthal!
    Ciao

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  7. Condivido, Riaccardo, ma con qualche differenza. Io non mi rado, nemmeno di rado, nemmeno le gambe..:-) E dopo la doccia (io faccio la doccia) mi sciacquo spesso, almeno piedi e gambe, con acqua fredda, anche d'inverno e quando esco non c'è mai nebbia fitta..
    Su paperissima, non solo condivido, ma.."rilancio", se possibile, la odio
    Ne approfitto per farti gli auguri: buone feste da parte mia
    Effe

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  8. Riccardo, mi rispecchio in quasi tutto quello che hai detto (specie le rasature puntuali come l'alitala di questi tempi), ma dopo il rigore dato alla Reggina domenica scorsa serial killer rischi di diventarlo!!!! ;-)
    Ne approffitto per augurarti un sereno Natale,da vivere in pace e serenità, e un felice 2009!!!

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  9. Rif. l'altra effe
    Il rasoio, quindi, è un dramma per tutti...
    Acqua fredda dopo la doccia? ARGH! Sarebbe veramente la mia morte!
    A parte questo, proseguiremo, spero, le nostre discussioni metafisiche sulla natura del tempo.
    Sia come sia, tanti auguri anche da me, Effe.

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  10. Rif. gigi ctz
    Ciao Gigi. Sì, in effetti certi rigori non aiutano il senso sportivo di tanti...
    Auguro anche a te ottimi Natale e 2009, veramente sereni. Accidenti se ne abbiamo tutti quanti bisogno!

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