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sabato 7 giugno 2008

Torna a casa, Tendy!

Non ho un gatto né un cane. Ho solo 4 pappagalli e 3 tartarughe, peraltro molto piccole; nessuno di questi animaletti si chiama Tendy. Non si chiama così mia moglie e neanche i miei figli.
Tendy è il tendine dell’anulare della mia mano sinistra, che si è rotto o stirato, lacerato o contuso (non so quale sia il termine giusto) mentre giocavo a calcio con mio figlio Andrea.
Ecco come è avvenuto “el drama.”
Mentre mi inarcavo, autentico Tartan dei campi di calcio per scacciare un pallone piuttosto insidioso, anziché dare alla palla il tipico schiaffetto nel quale i portieri sono maestri, ho colpito la palla con le dita a mo’ di mentecatto. L’anulare si è contorto come il dito di una strega.
Una volta ho letto che nel Medioevo si pensava che dall’anulare della mano sinistra partisse una vena che raggiungeva il cuore; ecco perché prevalse l’usanza (ancora in auge) di mettere appunto all’anulare l’anello nuziale, o “fede.”
Comunque, mia sorella Miriam mi ha accompagnato al pronto soccorso. Gracias!
Al pronto (soccorso) sono stato visitato abbastanza in fretta perfino per gli standard di Cagliari… cioè solo dopo 2 ore e mezzo. Thanks, nel senso di grazie e non dei carrarmati, anche al personale ospedaliero.
Con mio cognato Antonio ho ingannato l’attesa parlando di letteratura; danke anche a lui.
Una volta, sul bus, da un tale che accompagnò al “pronto” lo zio sentii raccontare d’aver egli in quell’occasione goduto di un simpatico intermezzo… involontariamente umoristico, quando un ragazzo spiegò a tutti gli altri lesionati, fratturati e lacerocontusi come si fosse rotto la mano.
“Stavo giocando con mio padre… mio padre, capito? Allora… ho dato un pugno al muro. E mi sono rotto la mano!”
Poi pare che il ragazzo abbia così rincarato la dose: “Volete saperlo, lo volete sapere come me la sono rotta, l’altra volta? Ce li avete presenti i cartelli stradali, quelli che ci sono sulla strada? Ho dato un pugno anche a uno di quelli!”
Io non ho goduto di tale intermezzo però in compenso mi è stato detto che avrei dovuto tenere una stecca per 40 giorni, “salvo complicazioni.”
Allora ho pensato: torna a casa, Tendy!

10 commenti:

  1. Hei! Lo sai che mi chiedevo se nel tuo bel blog filosofico-social-politico-culturale ci potesse stare un bel "raccontino" ironico sull' incidente di cui parli?!
    Ed ecco la sorpresa....meno male!
    Il finale è riuscito a strapparmi anche una bella risatina!
    E bravo frà, é proprio simpatica la trovata di "Torna a casa Tendy",
    ripensando poi che non si tratta di un nomignolo di cucciolo(non sia mai....), conoscendo la tua scarsa passione per gli animali in genere , rende il tutto ancora più divertente!
    Non devi ringraziarmi frà,...mi dispiaceva molto vedere il tuo povero...Tendy così sofferente!
    ho solo pensato che non c' era tempo da perdere....Quello che non capirò mai se sentivi dolore(io avrei urlato senza pietà), ancora mi chiedo se i fratelli-filosofi s' inventano una spiegazione filosofica al dolore e perciò sono così bravi nel non manifestare la sofferenza o le emozioni in genere!
    Ma è solo un mio quesito....
    Di sicuro non dimenticherò la tua faccia quasi pirandelliana , eri più preoccupato per la noia che avrebbe accompagnato l' attesa al pronto soccorso e dicevi "peccato non avere qualche libro da leggere nel frattempo", più che sapere e chiederti cosa realmente fosse successo al tuo povero e depresso Tendy!
    La staffetta con Antony è stata eccellente, è riuscito a portarti persino dei libri....almeno lui...
    Il tempo che si trascorre in attesa di giungere tra le mani di un fortunato medico e prima ancora di sapere quale fascia di colore ti daranno (e non parlo del tricolore)è fortemente stressante. Il colore o fascia come preferite, aiuta ad avere una minima idea se si trascorrerà in quella poco accogliente saletta d' attesa 5, 8, 10, 15 0 24 ore prima di arrivare ad avere un verdetto...hops! una diagnosi e le eventuali cure del caso!
    Ma purtroppo non si vede neanche un infermiere per prendere i dati che nel frattempo sono stati "raccolti" da una guardia giurata(mah!) Si avvicina l'ora della cena....se ne sono accorte anche le formiche che passeggiano indisturbate da uno spigolo del muro, costeggiano il bordo finestra della saletta e riscendono con tutta calma fino alla porta d' ingresso, almeno loro se ne infischiano...
    Scappo a casa per vedere la situazione e torno con un panino e pancetta e una minerale per te ma il pronto soccorso, durante la mia assenza ha fatto miracoli...o meglio dopo che una signora che accompagnava la figlia con un piede fratturato si è sentita male per l' attesa interminabile(dalle undici del mattino), si sono dati una svegliata, nel frattempo c' è stato anche il cambio della guardia giurata con un' altra più sensibile e più professionale!
    Ecco perchè il povero Tendy si è sbrigato in poco tempo con il pronto soccorso!
    Ora deve avere "solo" un pò di pazienza,"solo" una quarantina di giorni.... Auguri Tendy...
    Ciao Riccardo!

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  2. Riccardo Uccheddu10 giugno 2008 15:37

    Rif. miriam
    Sono contento di sapere che il pezzo su Tendy ti sia piaciuto; comunque, nell’etichetta “Pensierini” puoi trovarne anche altri, più o meno di quel genere.
    Non provavo dolore per il povero Tendy ma di fronte a quello, al dolore, non c’è filosofia che tenga. Però è vero che davanti al male in generale dobbiamo controllarci: nel senso, certo, di non farci travolgere da esso; quanto alle emozioni, penso che tra esse dobbiamo saper scegliere quelle più positive. In fondo, anche su questo punto c’è perfetto accordo tra filosofia e buon senso.
    Per Tendy non ero preoccupato perché non mi faceva male, poi intuivo che non doveva essersi fratturato. In ogni caso detesto i tempi morti: mi porto appresso qualcosa da leggere anche alla posta.
    Comunque, il panino era molto buono. Ora sono passati quasi 10 dei 40 giorni e come dicevamo da militari, 30 all’alba!
    Ciao, Miriam

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  3. Anche io ho trovato il racconto del tuo incidente molto divertente. E in questo pomeriggio grigio e piovoso di giugno ci sta proprio bene.
    A volte anche dalle cose meno piacevoli, come appunto il tuo spiacevole incidente, si riesce a trarre qualcosa di positivo.
    Buon pomeriggio (anche io non sopporto i tempi morti, libro sempre appresso)

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  4. Ciao Riccardo,
    in bocca al lupo per Tendy! Spero tu non sia mancino così almeno puoi continuare a scrivere...
    Io sono stato al pronto soccorso per accompagnare un'amico qualche mese fa e nell'attesa, di circa 5 ore, ho vissuto una scena da "scuola di polizia" o film demenziali simili.
    Una ragazza è stata portata dentro in barella, non mi ricordo se fosse un problema ad una gamba a a un braccio. Ricordo solo che oltre a quello gli han dovuto curare pure il trauma cranico visto la che la porta a saloon del pronto soccorso gli si è richiusa in testa! :-)

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  5. Rif. melania
    In effetti, il tempo non è granché (eufemismo) neanche da queste parti, così penso che un po’ di umorismo possa aiutare.
    In ogni caso, benvenuta a bordo di questo blog; ho visitato il tuo e l’ho trovato piuttosto interessante; mi propongo di continuare ad “infestarlo”.
    Dimenticavo: buonasera (anche da Tendy).

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  6. Rif. gigi cotza
    Ciao Gigi, fortunatamente non sono mancino!
    Hai ragione, il “pronto” è una vera bolgia: e considera che io sono anche stato fortunato…
    L’episodio della ragazza, che racconti, è davvero demenziale. C’è da augurarsi di non farsi mai neanche un taglietto; altrimenti non sai come potrai uscire, da certi ambienti.

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  7. Anche io ho trovato gustoso il tuo raccontino e quando ho letto che ti sei fatto male giocando a calcio con tuo figlio non ho potuto fare a meno di pensare a quello che dice sempre il mio collega di storia e filo ai nostri studenti: "se invece di giocare a calcio foste stati seduti al tavolo a studiare o leggere un bel libro non vi sareste fatti male". Naturalmente aggiungerei "e a scrivere sul blog". Fortuna che nonostante i 40 giorni puoi scrivere. Ciao e alla prossima

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  8. bene, inizierò a fare un giro qua e là, ti ringrazio per il passaggio.
    (buon fine settimana e saluta Tendy)

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  9. Rif. euclide
    Difficile dar torto al tuo (che in teoria dovrebbe essere anche il mio) collega: spesso i libri salvano da questi ed altri infortuni.
    O sarà che per il calcio non ho più l’età? No, scherzo; almeno, spero…
    Certo, in tutta ‘sta storia c’è di buono che posso continuare ad infestare il mio blog, nonché il mio nuovo libro.
    Comunque, buon week-end.

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  10. Rif.emma
    Grazie a te per aver visitato il mio blog; come hai visto, mi sono aggirato per i… carruggi del tuo.
    Davvero buon fine settimana anche da Tendy.

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