I commenti sono ovviamente graditi. Per leggerli cliccate sul titolo dell'articolo(post) di vostro interesse. Per scrivere(postare,pubblicare) un commento relativo all'articolo cliccate sulla voce commenti in calce al medesimo. Per un messaggio generico o un saluto al volo firmate il libro degli ospiti (guest book) dove sarete benvenuti. Buona lettura


lunedì 16 novembre 2009

Sui films e su qualche attore


Un film è una creazione molto complessa: in esso troviamo elementi come la trama, la regia, la fotografia, la colonna sonora, la sceneggiatura, le riprese in esterni, quella in interni, le luci ecc.
Del resto, come dice Adele Parrillo, Autrice del grande romanzo-rèportage Nemmeno il dolore (che consiglio a tutti) nonché aiuto regista di Alberto Lattuada, Beppe Cino, Lamberto Bava ecc., è sfibrante lo stesso lavoro dell’aiutoregista. Richiede un paziente lavoro di mediazione con la produzione, con gli attori, la distribuzione, con lo stesso regista…
Quello che quindi a noi sembra un prodotto facile e divertente, in realtà non lo è. Anche l’arte è lavoro. Certo non è come lavorare in fabbrica o in miniera, non voglio mica dire questo.
Ma per me anche il film che realizzi la miglior alchimia tra gli elementi che ho sin qui nominato necessita di un particolare tipo umano. Si tratta degli attori. Senza nulla togliere a tutto l’entourage artistico-organizzativo che ruota attorno a un film, gli attori e le attrici sono quelli che si espongono al fuoco degli sguardi degli spettatori.
Ho ammirato moltissimo Mastroianni, che secondo me passò in modo davvero convincente dal tipo quasi del latin lover a quello dell’uomo che soffre, pieno di dubbi, di paure e comunque, insicuro. Ricordate film come Una giornata particolare di Scola, Oci ciornie di Mikhalkov e Sostiene Pereira di Faenza?
Inoltre, secondo me il Pereira tratto dall’omonimo romanzo di Tabucchi regge senz’altro il confronto col libro.
Vedo un nuovo Mastroianni in Gerard Depardieu, immenso in un film come Il colonnello Chabert di Yves Angelo: la stessa o almeno molto simile umanità dolente portata in scena dal grande romano negli anni della maturità.
Depardieu mi era già piaciuto in Ciao maschio di Ferreri. Vabbe’, qualche mia maliziosa lettrice dirà che in quella pellicola mi era piaciuta molto di più Ornella Muti. Andiamo avanti, va bene?
A Mastroianni ed a Depardieu associo Sean Penn, straordinario in Mystic river di Eastwood e nel Mistero dell’acqua della Bigelow. Sean dovrebbe gigioneggiare un po’ meno; ma pian piano ci sta riuscendo, il ragazzo.
Del resto, gigioneggiano anche De Niro e Jack Nicholson che arrivati a questo punto della carriera, temo proprio che non la smetteranno più. Al Pacino, invece, mi sembra più libero… da sé stesso.
Ma ho trovato De Niro fenomenale nel Padrino parte 2/a (in cui interpretava Don Corleone giovane) ed in Mean streets di Scorsese. Guardavo i ragazzi dei miei corsi, difficilmente cresciuti nei quartieri difficili di Cagliari e rivedevo De Niro…
Di Nicholson ho amato, davvero!, Cinque pezzi facili, regia di Bob Rafelson. Mi basterebbe rivedere la scena in cui in un certo senso si confessa col padre, per commuovermi vergognosamente!
Vorrei parlarvi anche di Sophia Loren, Claudia Cardinale, Stefania Sandrelli, Sophie Marceau, Theresa Russell, Emmanuelle Bèart, Catherine Zeta-Jones ecc. perché non ho niente contro le attrici belle e brave.
Certo, non chiedetemi di considerare brava (e neanche attrice) Monica Bellucci.
Senti, Monica, non ce l’ho con te: sei una bravissima ragazza e la prossima volta che capiti a Cagliari per un seminario su Kant sarò lieto di invitarti un limoncello, ma secondo me tu ed il cinema non andate d’accordo.
Niente di personale… come dicono i killers nei films americani.
Comunque di attrici parlerò la prossima volta.







59 commenti:

  1. Ma Clint Eastwood in One million dollar baby? Perchè fare l'attore (o l'attrice) bello giovane e figo è facile, il problema è quando s'invecchia, e non solo nella vita anche al cinema. A me Clint fa impazzire con tutte quelle rughe e l'aria vissutissima. Mantiene uno sguardo unico e penetrante...
    Buongiorno Riccardo hai ancora del caffè?

    RispondiElimina
  2. Aggiungi pure che mi è piaciuto Clint anche in Gran Torino, evvvvai!

    RispondiElimina
  3. rif. solindue
    Bravissimo anche il buon Clint in quel film: dici proprio bene!
    Col tempo è migliorato parecchio come attore, ed è diventato grande anche come regista.
    Caffè... ne ho sempre (se poi lo allunghi col mirto, è una squisitezza)!
    Non ho ancora visto "Gran Torino" ma è qua, pronto a farsi vedere e prima o poi...
    P.s.: oggi sei la mia 1/a commentatrice. Ti chiamerò Speedy!
    Ciao.

    RispondiElimina
  4. Ottima la citazione di Seann Penn, a mio parere leggermente sottovalutato, io trovo che sia un attore davvero notevole con quel suo ghigno perennemente " scoglionato " e una recitazione molto naturale e spontanea. Col tempo è sempre più bravo pur non facendo tantissimi film.
    Sta emergendo anche come regista , ho visto "Into the Wild" da lui diretto e devo dire che ha fatto davvero un ottimo lavoro, ne ho parlato anche tempo fa nel mio blog generico.
    Sono con te nel giudizio sulla Bellucci...carina finchè volete , ma non parliamo di recitazione ..please ^_^
    Degli altri grandi nomi , tutti fantastici , al primo posto metto Al Pacino.
    Ma il mio attore principe, essendo io un appassionato di cinema western è John wayne , il Cowboy per eccellenza, anche se andando a quel periodo storico ci sarebbe davvero da consumarsi le dita sulla tastiera per nominare tutti gli straordinari attori e attrici che hanno fatto la storia del cinema, anche italiani si ben chiaro.

    Ciao ^_^

    P.S. Appena ti è possibile ti ricordi di aggiornare il link al mio blog ? ^_^

    RispondiElimina
  5. rif. max
    Concordo pienamente sul giudizio relativo a Sean Penn; piena sintonia, man!
    Non ho ancora visto "Into the wild" ma me ne ha parlato bene gente di cui mi fido. Lo vedrò, lo vedrò senz'altro.
    Ed anche Al Pacino... trovo molto naturale anche lui.
    Wayne, invece, non mi ha mai detto molto, benchè diretto da John Ford non fosse male.
    Di Wayne mi era piaciuto parecchio un film non western, parlo di "Un uomo tranquillo".
    Anche se poi, finiva comunque con una gran scazzottata e bevuta di whiskey!
    Se non sbaglio, quel film era ambientato in Irlanda...
    Scusami, aggiorno subito il link: ero convinto d'averlo già fatto. L'età...
    Ciao.

    RispondiElimina
  6. Sean Penn mi piace molto anche come regista. Meno convinto del parallelo Depardieu - Mastroianni. Quest'ultmo é unico.

    RispondiElimina
  7. E' vero sono la numero uno!!!
    VBS!(Very Big Smile!)
    Mirto rosso o bianco col caffè?

    RispondiElimina
  8. Hai dimenticato Paul Newman e Robert Redford! Come non ricordare film come "La stangata"!
    Ti sono venuta a trovare nel blog. Ciao!

    RispondiElimina
  9. rif. daniele verzetti il rockpoeta
    Eppure, Daniele, io penso che col tempo, Depardieu si stia avvicinando a Mastroianni.
    Certo, Marcello rimarrà unico ancora per molto tempo.

    RispondiElimina
  10. rif. solindue
    Very, very good!!!
    Col caffè... mirto rosso che più rosso non si può.
    Non male anche il bianco, però.

    RispondiElimina
  11. rif. solindue
    Very, very good!!!
    Col caffè... mirto rosso che più rosso non si può.
    Ma non male anche il bianco, però.
    So anche di un'acquavitina al miele...

    RispondiElimina
  12. Anch'io apprezzo molto Depardieu; direi che è il mio preferito tra quelli che hai citato. in genere, trovo che tutti gli attori americani gigioneggino; ma è la mia opinione personale, penso assai poco condivisa lol.

    RispondiElimina
  13. rif. ornella
    Hai fatto benissimo a passare, Ornella!
    Visiterò prestissimo il tuo blog, comunque. Garantito.
    Hai ragione su "La stangata": si tratta di una commedia brillante di un certo spessore.
    La colonna sonora, poi, è sempre gradevole.
    Aggiungo inoltre che "La stangata", insieme a "Butch Cassidy", sempre con Redford e Newman, è uno dei miei films preferiti...
    A presto!

    RispondiElimina
  14. rif. licia titania
    E' bravo, vero, il buon Gerard?
    Sugli attori americani... diciamo che è una tendenza tra loro abbastanza diffusa, quella appunto di gigioneggiare.
    Forse perchè concepiscono il cinema più come divertimento ed esibizione, che come arte.
    Ma anche il mio, è solo un parere.

    RispondiElimina
  15. Hem...Riccardo!
    Come estimatrice-patita di cinema, mi permetto di fare un distinguo.

    Il binomio Mastroianni-Depardieu non regge! Vedi Depardieu ha fatto scelte artistiche che ai miei occhi lo hanno bruciato. Purtroppo gli errori si pagano a caro prezzo...Io dico Depardieu e lo immagino nei panni di Obelix...accanto alla Cleopatra-Bellucci!
    E' un'immagine indelebile, purtroppo.

    Restando poi in tema di Bellucci...credo sia scontato che lei reciti grazie al suo aspetto e grazie al marito.Io la trovo bellissima, ma quanto al recitare sono in accordo con te.

    De Niro? SOS! Io lancerei un SOS! "Ti prego robert!Basta!!!Hai una carriera come pochi alle spalle, una bravura innata!Perchè fai così???Perchè?"
    Sto piangendo.Eheheheh

    RispondiElimina
  16. rif. guernica
    Aspetta, Guernì: guarda che io non è che veda esattamente in Depardieu una sorta di clone di Mastroianni!
    Mi riferivo però a certi suoi films.
    Quanto al Gerard "obelixato", dài... perdoniamo perfino mafiosi e serial-killers!
    E concediamogli un filmetto, una volta tanto, a questo povero ragazzo...
    (Umh, non vorrei averti contro come critico letterario...).
    Comunque, sulla Bellucci siamo intesi... il limoncello glielo inviti tu?
    Robertino De Niro gigioneggia, come scrivevo nel post e ribadivo a Licia. Condivido quindi il tuo parere.
    Ciao!
    P.s.: diventa arduo, commentare sul tuo blog; ma che trappola magico-informatica avete preparato, tu e Luna?!

    RispondiElimina
  17. Caro Riccardo,condivido quasi tutto quello che hai scritto,in particolare anch’io non riesco a spiegarmi il fatto che Monica Bellucci sia considerata un’attrice di talento.Allora per Anna Magnani,tanto per fare un nome,si dovrebbe creare una categoria a parte.
    Credo che un grande regista sia quello che trasforma una storia magari sfilacciata e in qualche modo “minima” in una pellicola dove i vari personaggi hanno modo di mostrare tutte le sfaccettature della loro personalità.Ma perchè questo possa accadere sono necessari attori con la a maiuscola,di quelli che ti afferrano e ti trascinano oltre lo schermo,grande o piccolo che sia,facendoti dimenticare che stai comunque assistendo ad una finzione.Tra i registi prediligo la cura maniacale per i particolari di Visconti,Kubrick ed Hitchcock e il cinismo visionario di Cronenberg e Lynch.Tra gli attori un’attenzione affettuosa per due “fuori concorso” come James Woods e Cristopher Walken.Scusa la prolissità ma ho letto il post e non ho resistito.

    RispondiElimina
  18. rif. lanza
    Innanzitutto, caro Roberto, dov'è la prolissità quando scrivi cose tanto interessanti?
    Perciò scrivi pure "a nastro", come diciamo a Cagliari!
    Sulla Bellucci: in effetti, il suo successo è inspiegabile.
    Anna Magnani era davvero un'artista. Ed è inoltre un'attrice che riesce ancora a... commuovermi!
    Concordo anche sull'importanza del regista ed aggiungo che (come dice un mio amico) certi registi riescono a migliorare perfino attori non eccelsi.
    Molto d'accordo sui registi che citi; solo, non conosco benissimo Lynch.
    Woods e Walken sono davvero grandi.
    In particolare, mi pare che Woods sia stato un po' accantonato. Ed è un peccato, perchè ha capacità espressive di prim'ordine. Mi pare che non faccia più un film da tempo... ripeto, un vero peccato.
    Ciao.

    RispondiElimina
  19. Entro nella discussione confermando l'ammirazione personale per Walken e Woods , a mio parere immeritatamente dimenticati dal buon cinema.
    In questi ultimi mesi ho seguito Woods nela serie poliziesca da lui prodotta e interpretata ( Shark ) e devo dire che ha saputo dare un'impronta davvero notevole al suo personaggio, impreziosita dal contrastato e difficile rapporto con la figlia adolescente e il suo modo di fare l'avvocato con luci, parecchie ombre e scheletri nell'armadio.
    Ma Walken mi pare che sia stato troppo in fretta relegato a ruoli quasi macchietta e marginali, e non mi spiego il perchè.
    Ciao ^_^

    RispondiElimina
  20. rif. max
    Bene, Max, vedo che siamo in tre...
    Non ho ancora seguito la serie che citi, ma certo deve essere interessante.
    Perciò se "Shark" va ancora in onda, me la "becco" avidamente.
    Onestamente, anch'io non capisco come mai Woods e Walken siano stati dimenticati dal buon cinema, davvero non capisco.
    Forse si può dire questo: è necessario che attori pur molto bravi, trovino un regista che li prenda sotto la loro ala e che dia appunto loro il giusto spazio. Una sorta di Pigmalione, per così dire.
    In caso contrario, mi sembra un'ottima soluzione quella adottata da Woods, che ha deciso di curare personalmente la produzione della serie.
    In tal modo, si è sottratto ai "capricci" ed alle mode dello show business.
    Certo, quando si tratta di film per il cinema è più complicato, ma trovo interessante l'iniziativa per es. di Redford, che col suo "Sundance festival" (non ricordo l'esatto nome della rassegna) può promuovere oltre che suoi film, anche "cose" più di nicchia.

    RispondiElimina
  21. Come dice Max,James Woods attualmente è in onda su Fox Crime con una serie di telefilm intitolata "Shark" in cui interpreta la parte di un ambiguo avvocato.Se vuoi guardarlo va in onda il Sabato alle 17.20 (forse meglio registrarlo).

    RispondiElimina
  22. rif. lanza
    Grazie per l'informazione.
    Penso proprio che dovrò registrarlo, perchè ho poco tempo per la tv.
    Inoltre, la mia prole mi schiavizza coi cartoni animati o comunque, con film per bambini!

    RispondiElimina
  23. Al momento credo che Shark abbia chiuso la stagione, ma sicuramente ci sono repliche.
    Andava in onda in contemporanea anche in seconda serata su Rete 4, ma credo che anche li sia finita la stagione.
    Hai fatto benissimo a citare il Sundance Film Festival di Robert Redford, una rassegna davvero interessante e un ottima palestra dove sperimentare un cinema meno muscolare e opulento di quello che viene solitamente proposto.

    RispondiElimina
  24. Senza nulla togliere a Depardieu, del resto come dimenticare Olmo in Novecento di Bertolucci, credo che sia Stefano Accorsi l'attore che più s'avvicina a Mastroianni.
    Concordo con Max sulla sottovalutazione di Sean Penn, per altro eroico durante l'alluvione di New Orleans.
    Ci sono film come: "Taps Squilli di rivolta", che hanno consacrato in un colpo solo moltissimi bravi attori, così come fatto da Michele Placido in "Romanzo criminale".

    RispondiElimina
  25. Ecco Riccardo,mi hai preso in castagna :) io sul cinema sono piuttosto 'gnurante, ho presente tutti quelli che hai nominato, ma non saprei giudacre nessuno perchè di film ne vedo piuttosto pochi (questione di precedenze su altri interessi). Prendo il tuo post come una bella lezione sul cinema... eppure gratis :P
    ciaoooo

    RispondiElimina
  26. rif. max
    Sarebbe bene che nascessero anche da noi iniziative come quella promossa (peraltro da molti anni) da Redford.
    Certo però che da quello che ho letto, cinema, teatro e cultura in genere hanno avuto tanti di quei tagli...
    La strada sarebbe allora quella dell'iniziativa di un artista o ancor meglio di un gruppo di artisti.
    Uno come Gassman l'avrebbe fatto, ma forse ci sono altri artisti che potrebbero dare una mano. Speriamo!

    RispondiElimina
  27. rif. alessandro perrone
    Ciao, Ale!
    E' probabile che Accorsi stia seguendo quel percorso, benchè forse sia ancora presto per dirlo.
    Comunque, la stoffa c'è.
    Sean Penn è destinato a crescere, possiede notevoli margini di miglioramento e come osservi giustamente, è dotato anche di una forte sensibilità sul piano sociale.
    Ed un artista che non voglia solo essere tale ma cerchi anche d'aprirsi al dolore ed alla miseria di persone molto più sfortunate di lui, aiuta la società a crescere.
    Inoltre, penso che da ciò possa guadagnare anche la sua arte.
    Lo stesso Placido, del resto, è un uomo del sud che negli anni '60 da poliziotto scense la strada dell'impegno e del cinema.
    Io lo ricordo anche in "Romanzo popolare", il film con La Muti e se non sbaglio, anche con Tognazzi.
    A presto!

    RispondiElimina
  28. rif. ormoled
    Secondo me, Ormo, sia in fatto di cinema che per quanto riguarda qualsiasi altra cosa, nessuno è davvero "'gnurante."
    Ognuno di noi ha i suoi gusti, le sue preferenze, il suo modo di vedere le cose.
    Naturalmente c'è chi sul cinema (o sulla letteratura, la musica, lo sport ecc.) sa condurre anche un discorso tecnico, ma perfino quel discorso deve partire da un particolare gusto che si ha.
    Io per es., ho ancora di fronte al cinema lo stesso atteggiamento stupito ed incantato che avevo quand'ero bambino.
    E questo mi aiuta molto a... gustarlo, il cinema.
    Ciao!

    RispondiElimina
  29. Che ne pensi di "Bastardi senza gloria"... l'hai visto e se si,ti e' piaciuto?

    RispondiElimina
  30. rif. nadiaflavio
    Bentornati, Nadia e Flavio!
    No, non ho ancora visto quel film. E' di Tarantino... o sbaglio?

    RispondiElimina
  31. Beh...ora...proprio POVERO ragazzo non direi!Eheheheheh
    :D

    Senti...perchè è arduo commentarmi?Non riesci ad accedere?

    RispondiElimina
  32. ri. guernica
    Beh, POVERO in senso ironico ed affettuoso, naturalmente...
    Circa il commentarti... non so, devo essere proprio "legato." Non dal punto di vista manicomiale, eh? (O sì?)
    Ma ci riprovo presto.
    Perciò... a presto!

    RispondiElimina
  33. Tarantino.Giusto!
    Grazie per i "bentornati" e se vedemmou!!!
    (complimenti per il Genovese, ci hai quasi preso!!)

    RispondiElimina
  34. Cinema o teatro attore o regista?
    musica o rumori di fondo?
    il mondo è quadrato oppure tondo?
    il trapezista volteggia sulla pista?
    il clown suona la tromba od il violino?
    meglio la commedia umana o la tragedia
    svoltasi nei secoli ma pur sempre presente?
    Quali sono gli autori apparsi al mondo
    i più importanti? Quante domande
    si potrebbero porre in questo blog
    all'amico Riccardo? E potrà leggerli tutti
    i commenti di coloro che si soffermano
    nel salotto ove il lampadario emette quella diafana luce? E lui dove ci conduce?

    RispondiElimina
  35. Abbiamo trovato finalmente qualcosa che ci divide: Monica Bellucci mi piace (e non solo fisicamente), la vedo fatta per il cine e capace anche di scelte non banali. Nel tempo è cresciuta molto, non è più quella de "La riffa". Rivedila, ti prego.

    RispondiElimina
  36. rif. anonimo
    Benvenuto, anonimo; ma firmati pure, preferisco conoscere il tuo nome, se mi chiami "amico." C'è più vicinanza!
    Molte delle domande che poni sono le stesse che l'uomo si pone da sempre.
    Perciò, io posso solo fornire le mie, (modestissime) risposte che si dipanano di volta in volta e... faticosamente.
    Spero di poter leggere sempre ogni commento.
    Infine, non voglio "condurre"; mi limito a proporre i miei sogni e talvolta, anche qualche incubo...

    RispondiElimina
  37. rif. alligatore
    Apprezzo molto il tuo andare controcorrente, Alligatore.
    Certo, non si può escludere a priori che la Bellucci sia migliorata o che possa migliorare.
    Finchè c'è vita...
    Io l'ho vista a partire già dal "Dracula" di Coppola e non ho notato grandi miglioramenti, ma se mi indichi qualche film in cui trovi che sia stata degna di nota, sarò lieto d'accogliere il tuo suggerimento.
    Ciao, man!

    RispondiElimina
  38. Caffè con mirto?....Mah..so del caffè con cognac, anche se non lo bevo, ma caffè e mirto non lo avevo mai sentito!...
    Della tua terra Riccardo, adoro...come si chiamano, le seadas con formaggio e miele? Vabbè, hai capito! :-))
    Adele Parrillo

    RispondiElimina
  39. rif. anonimo
    Bentornata, Adele.
    In effetti è più famoso il caffè col cognac.
    Ma da queste parti va molto anche il caffè con abbondanti "correzioni" acquavitose.
    L'aggiunta di mirto è una mia invenzione, che però consiglio caldamente a tutti.
    Seadas, sì, è giusto. Deliziose!
    Ciao e buon week-end.

    RispondiElimina
  40. a me piace ricordare Harvey Keitel ne Il cattivo tenente e in Lezioni di piano e il grande Anthony Hopkins in molti suoi film. Sean Penn mi piace molto. Quelli citati da te sono i Grandi dell'Actor Studios ma...se non annoveri la Bellucci tra le attrici mi permetto di riservare (personalmente) lo stesso trattamento a Stefano Accorsi! D'accordo su Nicholson in Cinque pezzi facili! Una bella passeggiata cinematografica :-)

    RispondiElimina
  41. Nemmeno io considero Monica Bellucci un'attrice.
    Mi piace molto il cinema (sia come luogo fisico che come complesso inerente alle pellicole).
    E mi incuriosiscono i libri che suggerisci.
    Un saluto

    RispondiElimina
  42. amo molto il cinema. ho frequentato per due anni un corso di storia del cinema e adesso alla scuola holden bazzico per sceneggiature. ho imparato a guardare i film non solo con la pancia, ma in modo un pochino critico, vedendo il bello di una regia non banale, la struttura forte che da una sceneggiatura, alcuni passaggi di recitazione. è uscito da feltrinelli un video su billy wilder in cui lui racconta il sodalizio con il suo sceneggiatore durato 30 anni. il cinema è quella roba lì. la bellucci fa il suo mestiere per sbarcare il lunario : si fa guardare, si mette in mostra, il maschio medio sogna di toccarle il sedere , fare l'attrice è un'altra cosa. e lei lo sa benissimo.
    la riffa è un filmetto, perchè bisogna pur campare, no?...si vadano a vedere i film di Ozu, di nicholas ray, di nagisa mishima, di emil kustarica, l'ultimo di coppola.
    la riffa cheeeeee?

    cristina

    RispondiElimina
  43. rif. arnicamontana
    Benvenuta, Arnica!
    Grande Harvey... anche in quel film. Quel viso scavato, i suoi dilemmi e cedimenti sul piano morale e civile, la recitazione sofferta... un attore di razza. Straordinario.
    Anthony Hopkins, poi, è il teatro che si fa cinema. Che cosa chiedere di più se non alla vita, alll'arte?!
    E' legittimo avere qualche riserva oltre che sulla Bellucci, anche su Accorsi; benchè, forse, Accorsi possa combinare qualcosa di buono. Però non so, perchè non lo seguo molto.
    Piace anche a te "Cinque pezzi facili"? Sono felicissimo; spero di ribeccare quel film, prima o poi. E' il testamento di una generazione, anche se io appartengo a quella successiva.
    Torna presto a passeggiare da 'ste parti, eh?
    Ciao!

    RispondiElimina
  44. rif. occhi di notte
    Certo che ormai a Madame Bellucci staranno fischiando le orecchie, pora stella...
    Condivido anche quanto dici sul cinema: secondo me, è un "luogo" che fonde in modo unico lato tecnico ed artistico.
    Poi, quando si spengono le luci, scatta qualcosa di davvero particolare.
    Sui libri... grazie; inoltre, da queste bloggistiche parti se ne parla spesso.
    Ciao!

    RispondiElimina
  45. rif. anonimo
    Benvenuta, Cristina!
    Sono d’accordo: i films devono essere guardati anche in modo “critico”, sì da cogliere il loro particolare mixtum e proprium.
    Naturalmente, questo vale soprattutto per certi films e per determinati registi. Come quelli (autentici artisti) che citi a fine commento.
    In modo altrettanto naturale, penso che anche la “pancia” abbia la sua importanza…
    Come ideale molla, intendo, che conduca ad interessarsi di cinema e per condurre su di esso un discorso più analitico ed obiettivo.
    Spesso, purtroppo, lo show-business promuove films ed attori che fanno solo cassetta: la Bellucci è la versione femminile dei vari Stallone, Schwarzenegger ecc.
    Ciao.

    RispondiElimina
  46. Tra le attrici, mi raccomando, non dimenticarti Margherita Buy. Sono proprio curiosa di sapere che cosa ne pensi. :)

    RispondiElimina
  47. rif. surrealina
    Guarda, francamente, non saprei.
    Si tratta di un'attrice che in fondo, in un film non ci sta neanche male.
    Insomma, non la considero scarsa.
    Però ha un'aria un po'... come dire?, da spaventapasseri (beninteso, non dal punto di vista estetico) che non mi fa capire se sia brava o se dopotutto, ricicli sè stessa.
    Ogni volta che la vedo in un film, non capisco se come attrice mi piaccia oppure no.

    RispondiElimina
  48. Ritornando nel mondo dei blog dopo parecchi giorni di assenza mi cogli in un momento in cui sto riscoprendo il cinema.
    Visto che si parlava di "Gran Torino" te ne consiglio vivamente la visione, un Clint Eastwood straordinario in uno dei suoi migliori film, con un finale bellissimo e a sorpresa e anche molto autocritico, che ovviamente non svelo.
    Io volevo ricordare anche il grande Alberto Sordi nel "Marchese del Grillo".

    Per finire non so se tu o qualcuno dei lettori lo ha visto, recentemente ho potuto vedere "Nodo alla gola" (1948 con l'ottimo James Stewart) di Hitchcock, un capolavoro, secondo me il migliore del regista e uno dei migliori film in assoluto.

    RispondiElimina
  49. rif. matteo
    Allora bentornato in questo mondo virtuale, Matteo.
    "Gran Torino"... devo proprio vederlo e lo vedrò. Sicuro.
    Chi avrebbe mai detto che Eastwood sarebbe passato da cowboy nei western di Sergio Leone (che comunque a me piacevano/piacciono mioltissimo) a grande regista? Eppure...
    Inoltre, il nobile interpretato da Sordi nel "Marchese del Grillo" può risultare ancora attuale... "Perchè io sò er marchese der Grillo, e voi nun siete un..."
    Devo aver visto "Nodo alla gola" da molto e purtroppo, non lo ricordo bene. Ma naturalmente, Hitchcock sarà sempre un maestro. Uno dei pochi registi, secondo me, che aveva venature kafkiane.

    RispondiElimina
  50. Grande Mastroianni In sostiene pereira!
    Dei nuovi italiani come attore a me piace molto valerio mastrandrea?Hai mai visto qualche film suo?A presto

    RispondiElimina
  51. rif. euterpe
    Condivido, condivido & condivido!
    Infatti, presto vorrei parlare anche di quel film.
    Non so se mi piaccia di più il film o il libro di Tabucchi.
    Mastrandrea... non lo conosco molto, ma quel che ho visto non mi dispiace.
    A presto e se ce la fo (come si dice dalle tue parti) vedo di sintonizzarmi anche sulla tua radio.

    RispondiElimina
  52. Ho controllato! L'unico impedimento è per i commentatori anonimi! Limite introdotto forzatamente, a causa di numerosi Spam che non mi davano tregua!

    Ho anche alleggerito un po' il Blog.

    Buona serata!!!

    RispondiElimina
  53. Che dire di Robin Williams? Un attore dalle sfaccettature poliedriche, capace di interpretare films di grosso spessore, dai contenuti drammatici carichi di significati profondi, come'L'Attimo fuggente', che mi ha commosso più volte e fatto amare la cinematografia. Le sue abilità sono note a tutti...La sua mimica, la sua esprissività, mi hanno catturata. Ho sempre pensato che in ogni uomo c'é un lato femmineo e un lato mascolino che coesistono. In lui a volte emerge la sensibilità tipica di noi donne. La sento a pelle.
    Come sento a pelle che Monica Bellucci, dovrebbe darsi all'Ippica (Hi hi!!).
    By
    Lilly

    RispondiElimina
  54. Provo a fare un paragone di tipo...calcistico: è la squadra che scende in campo, i giocatori, gli attori per intenderci che, alla fine del gioco, determinano il risultato della partita o il gradimento del film. Il regista, lo sceneggiatore sono importanti ma chi ci mette la faccia sono gli attori dalla comparsa, alla spalla che sono un po' i mediani della situazione (ma...Luciano Ligabue ci insegna quanto è importante il contributo del mediano) sino ai fantasisti, come Mastroianni o Al Pacino o agli attaccanti che la buttano dentro implacabilmente come Robert De Niro o Jack Nicholson che sono i Gigi Riva della situazione. Un salutone, Fabio

    RispondiElimina
  55. Bellucci, la difendo non solo perchè mi piacerebbe toccarle il sedere, ma perchè ritengo che sia cresciuta film dopo film. Mi chiedi alcuni titoli? L'appartamento, di Gilles Mimouni (1996), L'ultimo capodanno, Marco Risi (1998), Irreversible (Irréversible), regia di Gaspar Noé (2002), Matrix Reloaded(The Matrix Reloaded), regia di Larry e Andy Wachowski (2003), Matrix Revolutions (The Matrix Revolutions), regia di Larry e Andy Wachowski (2003), Ricordati di me, regia di Gabriele Muccino (2003), Lei mi odia (She Hate Me), regia di Spike Lee (2004), I fratelli Grimm e l'incantevole strega (The Brothers Grimm), regia di Terry Gilliam (2005), Sanguepazzo, regia di Marco Tullio Giordana (2008), Baaria, regia di Giuseppe Tornatore (2009). Sono film controversi, alcuni di questi non del tutto riusciti, ma sicuramente la Bellucci c'è e non c'è solo in piccole parti di riempimento. Quale altra attrice italiana della sua generazione è presente a livello internazionale come lei in film di questo spessore? Un attrice un attore è (anche) i film che fa. L'hanno presa solo perchè ha un bel sedere? Leggetevi i nomi dei registi.

    RispondiElimina
  56. rif. guernica
    Muy bien!
    Allora, adesso ci riprovo.
    Sono curioso di vedere il risultato; mio, più che del blog che deve essere senz'altro ottimo.
    Ciao!

    RispondiElimina
  57. rif. lilly
    Sono d'accordo, Lilly: R. Williams è davvero poliedrico.
    Sa passare da film incredibilmente comici come "Mrs. Doubtofire" ad altri come "L'attimo fuggente" con estrema naturalezza.
    Io ricordo anche un film come "Mosca a New York", regia di Paul Mazursky, anche quello piuttosto drammatico.
    Sono d'accordo del resto anche sulla coesistenza dei due lati, femminile e maschile; i cinesi la chiamano (se non erro) yin e yang.
    Alla Bellucci, a questo punto, regaleremo almeno un cavallo a dondolo!
    Ciao!

    RispondiElimina
  58. rif. fabio
    Mi piace molto, Fabio, questo paragone calcistico!
    In effetti, mi piace molto anche il calcio, perciò...
    Ed il cinema ed i films sono un vero e grande lavoro d'èquipe, come tu metti egregiamente in luce.
    Un lavoro la cui complessità spesso sfugge a molti; talvolta, forse, quella complessità sfugge anche a noi.
    L'importanza del "sudore", insomma dell'impegno è determinante anche nella creazione di un'opera a carattere artistico.
    Perfino il romanzo (spostiamoci ora in campo letterario) richiede sì ispirazione, ma anche lavoro. Di tipo intellettuale, ma lavoro.
    Una vita... da mediano, appunto.
    Salutone anche a te!

    RispondiElimina
  59. rif. alligatore
    Ho visto alcuni dei films che citi, anche se appunto alcuni, non tutti.
    E' possibile che in qualcuno Monica abbia fatto registrare qualche progresso, benchè a me quei progressi paiano non rilevantissimi.
    Ci sono donne certo non belle come lei, penso per es. a Valeria Golino che però non trovano molta udienza. Eppure, secondo me la Golino è un'attrice coi fiocchi.
    Ma poichè non voglio sembrarti un antibellucciano fanatico, terrò conto dei films (tra quelli che citi) che non ho ancora visto.
    Insomma, li vedrò poi ti farò sapere.
    Ciao.

    RispondiElimina

.
Al fine di evitare lo spam, I Vostri graditi commenti saranno pubblicati previa autorizzazione da parte dell'amministratore del Blog. Grazie.
.