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lunedì 27 aprile 2009

“Mystic river” di C. Eastwood (parte prima)


Mystic river, tratto dall’omonimo romanzo di Dennis Lehane parte dal peggior dramma che dei genitori possano vivere: l’assassinio di un figlio.
Eastwood ha lasciato (con una regia discreta ma sicura) che gli attori dipanassero la vicenda senza condizionarli troppo. La sua è stata una guida, non un un’intrusione; “intrudere” o intrudersi è proprio il termine da lui usato in un’intervista con Charlie Rose.
Ora, inizialmente i sospetti si appuntano su Dave Boyle, interpretato da Tim Robbins: per me, forse il miglior attore del film.
Da bambino Dave è stato rapito ed ha subito per alcuni giorni delle violenze da parte di alcuni uomini, falsamente qualificatisi come poliziotti. Quell’esperienza ha segnato tutta la sua esistenza: a livello psicologico ed anche fisico.
Robbins è infatti straordinario nel recitare curvando il suo corpo, quello di un omone alto 1.95. Sembra che Robbins porti su un fisico massiccio tutto il peso del dolore e della vergogna per l’abuso di cui Dave è stato vittima. Egli si muove in modo goffo, insicuro, il suo viso è sempre contratto, tiene gli occhi a fessura, il modo di parlare è cauto fino alla paranoia.
Ma tutto ciò non gli impedirà di comportarsi in modo davvero violento. Come dice Springsteen in Born in the USA: “Finisci come un cane che è stato picchiato troppo.”
Eastwood ha voluto che il film fosse del tutto privo d’effetti speciali, infatti si basa solo sulla fotografia e sulla recitazione, entrambe di prim’ordine.
La musica non invade, a differenza di certi film che sembrano più che altro dei videoclip.
Mystic è la ricerca dell’assassino di Katie, la figlia di Jimmy Markum, interpretato da un Penn essenziale ed intenso.
Fedele a certi codici della mala (di cui fece parte) Jimmy è pronto a farsi giustizia da sé: perciò entra in conflitto, sia pure non dichiarato col tenente della polizia Sean Devine.
Sean, interpretato da Kevin Bacon, era uno dei suoi vecchi amici d’infanzia, come peraltro Dave.

10 commenti:

  1. dovrei rivederlo, mi ricordo che il film mi era piaciuto ma non ricordo piu il film!

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  2. Ciao,passo solo per una saluto veloce....spero di poter dedicare presto un po di tempo a te e agli altri amici blogger....

    Un abbraccio

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  3. rif. sciroccata
    In fiduciosa attesa che tu lo riveda, benvenuta da queste parti (queste sì, sciroccate!).

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  4. rif. natalibera
    Allora mi raccomando, fatti sentire. O meglio, fatti... leggere, no?
    Presto scriverò su un incontro in cui si è parlato di Gramsci, qui a Cagliari...

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  5. Ho gli occhi che minacciano di scoppiare.Devo ritornare per il post, anche perchè è interessante e voglio leggerlo bene.
    Ma visto che sono entrata ti lascio un slauto!

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  6. rif. guernica
    Allora non stressarli troppo, gli occhi... come disse S. Lucia.
    Pessimo wellerismo a parte, torna quando vuoi. Per ora contraccambio il saluto e sappi che passerò presto da te.
    Ciao!

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  7. Santa Lucia deve avermi dimenticata perchè la mia miopia è dilagante!

    Comunque, concordo.Il miglior interprete è Robbins, senz'altro...
    Eastwood utilizza molto poco, se non per nulla, effetti speciali.
    Credo che questa sia una delle forze delle sue pellicole.Essenziali e di qualità.
    Daltronde era ed è così anche come attore.
    Un saluto!:)

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  8. rif. guernica
    Eh già, eh già, eh già. Tris di eh già!
    Altro pregio del film ,secondo me, è dato dal fatto che Sean Penn non "gigioneggi" come fa spesso.
    Adesso, inoltre, sono molto curioso di leggere il libro, sai?
    Un caro saluto e presto da te!

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  9. Non conosco Eastwood come regista ma dopo aver visto Gran Torino credo che mi farò una scorpacciata dei suoi film!

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  10. rif. dino
    Benvenuto, Dino.
    Non ho ancora visto "Gran Torino", di cui però ho sentito dire un gran bene; lo vedrò presto, senz'altro.
    Però se ti capita anche "Mystic river"... guarda, io lo rivedrei 3 volte al giorno!
    Pare che sia molto bello, di Eastwood, anche "Gli spietati".
    Ciao.

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