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sabato 3 ottobre 2015

Figure e situazioni interessanti nel cinema


Amo i films: molte volte ne guardo uno che magari è iniziato 40 minuti o che comunque non vale granché... ma io voglio capire che cosa succeda e come.
In questi casi immagino come avrei potuto girare io certe scene, impostare certi dialoghi, inserire determinate musiche ecc. ecc.
Del resto, l'arte ed il cinema racchiudono il classico ventaglio di possibilità: l'antieroe che scampa ad un tentativo di assassinio o di linciaggio, avrebbe anche potuto lasciarci le penne.
Che cosa sarebbe successo se fosse morto prima di scatenare il virus che fece morire 3 milioni di persone a Los Angeles o a New York... gli USA avrebbero almeno iniziato a trattare bene i reduci di guerra mentalmente disturbati?
E perchè tra i protagonisti dei thriller di rado si trova una donna? Di solito è la compagna del maledettissimo killer o la sua vittima.
E perché anche nei western i duri o comunque i protagonisti sono sempre degli uomini?
Eppure in C'era una volta il West di Sergio Leone, Claudia Cardinale era una protagonista credibilissima.
In un altro western le protagoniste erano la Bardot ed appunto la Cardinale: che inoltre, il regista ebbe il coraggio di non mostrare troppo discinte.
Eccezioni, purtroppo: di solito il cinema ci presenta la donna come vittima o come geisha.
In Attrazione fatale di Adrian Lyne, Glenn Close è davvero inquietante... purtroppo, per sottrarla alla falsa alternativa vittima/geisha, il regista non ha trovato di meglio che trasformarla in una psicopatica.
Ma in Miriam si sveglia a mezzanotte di Tony Scott, la Deneuve era una vampira piuttosto affascinante e complessa; in confronto, il pur valido David Bowie, sembrava uno studentello del liceo!
Notevole anche Catherine Zeta-Jones in Houdini. L'ultimo mago di Gillian Armstrong: sensuale ma in modo naturale, e questo perché? Perché, almeno secondo me, la Z.-Jones è una signora attrice. Ed anche quando prende fuoco per difendere un suo punto di vista, lo fa in modo realistico, mai caricato. Seguitevi lo scontro appunto con Houdini, verso la fine del film, e capirete che cosa intendo.
Ma vedo che ormai sto parlando solo di attrici che oltretutto, sono anche delle belle donne; ma questa è forse una colpa?
Del resto, io ho sempre apprezzato anche Anna Magnani, che certo non era una bella donna. Insomma, se una brava attrice è anche bella, non c'è niente di male; l'importante è che non reciti come Barbie.
Per es., in films come L'innocente di Visconti e Divina creatura di Giuseppe Patroni Griffi, Laura Antonelli ha dimostrato d'essere anche una discreta attrice.
E comunque, in films in cui la protagonista deve essere una donna intrigante e sottilmente sexy, ovviamente un regista deve scegliere una donna... intrigante e sottilmente sexy.
In Reds di Warren Beatty, Diane Keaton (che interpreta la compagna di Reed, Louise Bryant) vive la sua storia d'amore e di lotta appunto col giornalista (testimone della rivoluzione russa del '17) trasportandoci in quell'epoca... e con grande realismo. Avete presente poi la discussione con l'Eugene O' Neill impersonato da Jack Nicholson?
Ma vedo che sono andato un po' fuori tema.
Be', poco male: così avrò la scusa per scrivere un post sull'argomento.
E poi, forse non sono andato fuori tema: quando si tratta di cinema le possibilità sono come le pietre che (lo diceva Aristofane, giusto?) una volta lanciate, non si sa mai dove finiranno.
Anche se a dire il vero, a me le pietre finivano spesso in testa... e forse è per questo che scrivo pezzi come quello che state leggendo.
Ma a volte riuscivo a beccare anch'io la testa di qualcuno... ma non con esiti mortali, sennò avrei scritto questo post dalla cella di un carcere. In fin dei conti, una possibilità anche quella.


4 commenti:

  1. Sai quando mi capita di immaginare altri sbocchi e scene diverse e altri attori più adatti, secondo me?
    Durante i film catastrofici per cui l'umanità è costretta a ricominciare da capo. Ricordo un serial inglese, fatta molto bena, che non mi accontentò nel finale scarno, vago e tendente all'egoismo.
    Bentornato!
    Cristiana

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  2. rif. cristiana2011
    Contraccambio il bentornato!
    Sì, quello che dici capita un po' (come ho scritto nel post) anche a me.
    Sembra che molte volte, registi e sceneggiatori manchino di fantasia, o di voglia di rischiare.
    Può anche darsi che questo dipenda dal fatto che sempre più, il cinema deve sfornare soldi, grandi incassi, così la voglia di sperimentare ed appunto di rischiare, finisce per perdersi o almeno, pian piano, per sfumare.
    Buon fine settimana!

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  3. Sempre interessante leggere i Tuoi post, oltre al sorriso strappi l'inevitabile riflessione.
    Il cinema, come giornali, pubblicità e via dicendo, segue l'onda del dirottamento mentale verso immaginari
    preimpostati da seguire come esempio nella vita di tutti i giorni.
    Gli uomini hanno ruoli in cui la forza fisica e l'astuzia costruiscono l'uomo invincibile che non deve
    chiedere mai,
    così come quelli delle donne è d'essere sempre fragili,
    sexy e belle, soprattutto belle, che poi davanti a quegli schermi ci siano uomini fragili, con
    nessuna voglia d'essere eroi, e donne né belle, né sexy, poco importa. Il risultato resta e
    l'obiettivo è raggiunto, creare una massa di frustrati infelici incapaci di reagire.
    Poi ci pensa la vita a stravolgere i ruoli, intanto il concetto resta ben fissato nella mente di una massa
    d' incapaci dal pensiero alienato.
    Forse adesso sono andata io fuori tema. Comunque ho sempre amato attrici come Jodie Foster, Meryl Streep e
    Anna Magnani, capaci di interpretare la donna così com'è nella realtà.

    Ciao Riccardo a presto.

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  4. rif. Francy274
    Ti ringrazio, Francy!
    E non sei andata per niente fuori tema...
    La proposta (ossessiva e spesso, addirittura ridicola) di modelli che nella realtà non si trovano mai o quasi mai... e che in ogni caso non sarebbero poi tanto interessanti, è purtroppo accolta da molte persone in modo del tutto acritico. Acriticissimo.
    Il guaio è che "vende" bene...
    E' un problema di soldi ed in tutto questo, l'arte e la realtà sembra che contino poco... mannaggia!
    A presto da te!

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