La sete di cui ho parlato in Premessa a rock ed infinito tormenta i protagonisti di Born to run e può anche finire con un incidente mortale.
E’ quel che accade nella countreggiante Wreck on the highway, quando il protagonista del pezzo scorge un giovane steso by the side of the road, al lato della strada che implora il suo aiuto… prima che un’ambulanza lo porti all’ospedale.
Il testimone di Wreck (il brano che chiude il doppio in studio The river, 1980) a volte sta sveglio in the darkness, al buio, scruta la sua donna che dorme e l’abbraccia thinking ‘bout the wreck on the highway, pensando all’incidente sull’autostrada.
Sembra quasi che l’estrema ricerca di vita possa condurre a morte certa.
Tentare d’uscire attraverso la velocità e l’intensità appunto di vita (rock incluso) dai limiti più duri, che non sono solo quelli delle convenzioni morali e sociali ma innanzitutto quelli dello spazio e del tempo, bene, forse tutto questo può portare all’autodistruzione.
Che in quella spasmodica ricerca ci sia magari un che di satanico, nel senso di Faust che voleva appunto sottrarsi all’invecchiamento ed alla comune condizione umana?
Nella My generation di Pete Townshend gli Who cantavano I hope to die before I get old, spero di morire prima di diventare vecchio.
Forse in questo c’era del satanismo cosciente e consapevole (benchè non nel senso classico, antireligioso) .
Penso che My generation possa aver condotto in un certo senso la gente del rock ad un punto di non-ritorno…
E’ quel che accade nella countreggiante Wreck on the highway, quando il protagonista del pezzo scorge un giovane steso by the side of the road, al lato della strada che implora il suo aiuto… prima che un’ambulanza lo porti all’ospedale.
Il testimone di Wreck (il brano che chiude il doppio in studio The river, 1980) a volte sta sveglio in the darkness, al buio, scruta la sua donna che dorme e l’abbraccia thinking ‘bout the wreck on the highway, pensando all’incidente sull’autostrada.
Sembra quasi che l’estrema ricerca di vita possa condurre a morte certa.
Tentare d’uscire attraverso la velocità e l’intensità appunto di vita (rock incluso) dai limiti più duri, che non sono solo quelli delle convenzioni morali e sociali ma innanzitutto quelli dello spazio e del tempo, bene, forse tutto questo può portare all’autodistruzione.
Che in quella spasmodica ricerca ci sia magari un che di satanico, nel senso di Faust che voleva appunto sottrarsi all’invecchiamento ed alla comune condizione umana?
Nella My generation di Pete Townshend gli Who cantavano I hope to die before I get old, spero di morire prima di diventare vecchio.
Forse in questo c’era del satanismo cosciente e consapevole (benchè non nel senso classico, antireligioso) .
Penso che My generation possa aver condotto in un certo senso la gente del rock ad un punto di non-ritorno…